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Glossario |
Quello a disposizione in questa sezione è un utile Glossario dei
vocabili utilizzati in materia Cinematografica e Televisiva. Puoi
finalmente sapere cosa significhi quel vocabolo o per cosa stia quella
sigla.
Da oggi, insomma, puoi riempirti la bocca anche tu di paroloni complicati e tecnici senza sentirti in imbarazzo...
NON HAI TROVATO IL TERMINE CHE CERCAVI??? La nostra missione è renderti felice: invia un email alla redazione dicendo che parolona difficile non hai trovato... la cercheremo per te e la inseriremo!!!
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Rapporto d'aspetto (larghezza/altezza) dei nuovi schermi televisivi basati sul formato di immagine scelto per la televisione ad alta definizione, comunemente indicato come widescreen.
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| 35 mm |
Sigla che identifica le pellicole cinematografiche con fotogrammi la cui diagonale misura appunto 35mm. Questo tipo di film offre un'area utile per l'impressione delle immagini inferiore rispetto a quella delle pellicole 70mm, il che si riflette in una minore definizione delle immagini, specialmente nel caso dei formati più ampi, widescreen, che devono essere o compressi (vedi anamorfico) oppure ripresi in letterbox. Le pellicole 35 mm, però, sono più economiche, anche perché dispongono di colonna sonora ottica (a due canali), più semplice da realizzare rispetto a quella magnetica delle 70mm, e più robusta.
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| 4:0:0 | Un segnale monocromatico, composto dalla sola componente di luminanza Y. |
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| 4:1:1 | In un segnale component (YPbPr, YCbCr, etc) secondo la notazione introdotta con la Rec.601, 4:1:1 indica che ? stata utilizzata una banda passante pari ad un quarto di quella della luminanza per le portanti di colore (riduzione ad un quarto della risoluzione orizzontale di colore).
Un segnale component 4:1:1 occupa la met? dello spazio di un segnale RGB o component 4:4:4 equivalente. E? il formato di registrazione del sistema DV nel caso NTSC. |
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| 4:2:0 | In un segnale component (YPbPr, YCbCr, etc) secondo la notazione introdotta con la Rec.601, 4:2:0 indica che la banda passante delle portanti di colore ? stata ridotta alla met? della banda utilizzata per la luminanza Y (dimezzamento della risoluzione orizzontale di colore), e che le due componenti vengono anche codificate a righe di scansione alternate (dimezzamento della risoluzione verticale di colore).
Un segnale component 4:2:0 occupa complessivamente lo stesso spazio di un segnale component 4:1:1, ovvero met? dello spazio di un segnale RGB/component 4:4:4 equivalente.
E? il formato di registrazione DV nel caso Pal.
Rispetto al 4:1:1, il 4:2:0 offre una superiore risoluzione orizzontale a danno tuttavia di una minore risoluzione verticale: ? stato scelto per il PAL tenendo conto della superiore risoluzione verticale di quest?ultimo, che riduce gli effetti del campionamento a righe alternate.
Il 4:2:0, per?, ? pi? complesso da codificare, elaborare e trascodificare, e degrada molto pi? velocemente nelle copie multigenerazionali anche rispetto al 4:1:1. |
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| 4:2:2 | In un segnale component (YPbPr, YCbCr, etc) secondo la notazione introdotta con la Rec.601 la codifica 4:2:2 prevede l?utilizzo di una banda passante per le componenti di colore pari alla met? della banda della componente di luminanza (dimezzamento della risoluzione orizzontale di colore). Un segnale component 4:2:2 occupa uno spazio pari ai 2/3 dello spazio di un segnale RGB/component 4:4:4 equivalente.
E? il sistema di registrazione di molti formati professionali come D1, D5, DigitalS, DVCPro50. |
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| 4:2:2:4 | Simbolo utilizzato per indicare un segnale video composto da un segnale component 4:2:2 con l?aggiunta di un quarto segnale parallelo (key signal) avente stessa frequenza di campionamento della componente di luminanza. |
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| 4:3 | Rapporto d?aspetto dei normali schermi televisivi. Fu scelto perch? corrispondeva, al tempo di introduzione della televisione in bianco e nero, al rapporto d?aspetto utilizzato al cinema per la ripresa dei film.
In seguito, per differenziarsi dalla televisione, il cinema ha cominciato ad adottare formati pi? ampi e spettacolari, mentre la tv ? rimasta, fino ad oggi, ancora al 4:3. |
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| 4:4:4 | Un segnale component ?puro?in cui si utilizza la stessa banda passante per tutte le componenti (luminanza e le due componenti di colore).
Un segnale component 4:4:4 ? equivalente, per definizione, ad un segnale RGB puro. |
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| 4:4:4:4 | Simbolo utilizzato per indicare un segnale video composto da un segnale component 4:4:4 con l?aggiunta di un quarto segnale parallelo (key signal) avente stessa frequenza di campionamento della componente di luminanza. |
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| 5.1 | Sigla con la quale si identificano le colonne sonore in multicanale discreto, vale a dire contenenti segnali completamente separati ed indipendenti relativi a 6 canali: anteriore sinistro, centrale, anteriore destro, posteriore destro, posteriore sinistro e subwoofer.
Dato che, per risparmiare spazio, il canale del sub viene limitato in frequenza (circa 100 Hz), lo si indica con il ?.1?, anzich? come un vero e proprio sesto canale completo. |
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| 70 mm | Formato di pellicole cinematografiche oggi poco utilizzato a causa degli elevati costi di produzione.
Grazie alla maggiore ampiezza del fotogramma, le pellicole 70 mm si prestano per la ripresa di film in widescreen particolarmente ?spinto? (anche oltre 2.40:1), garantendo una qualit? ed una risoluzione notevolmente maggiori rispetto a quanto offerto dalle pellicole 35 mm utilizzate in anamorfico (peggiore risoluzione orizzontale) oppure con soft o hard-matting (peggiore risoluzione verticale e orizzontale). |
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| 8 mm | 8 mm era il formato della pellicola delle cineprese amatoriali di un tempo, prima dell?avvento della videoripresa elettronica (VHS, Video8). Oggi, con questo termine, si usa anche indicare il sistema di videoregistrazione Video8 (e Hi8), cos? chiamato proprio perch? utilizza un nastro magnetico di larghezza pari ad 8 mm per la registrazione delle informazioni. |
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| A/D | Convertitore Analogico/Digitale: un dispositivo capace di trasformare un segnale analogico in un segnale digitale. |
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| AC-3 | Sistema di codifica sviluppato da Dolby per comprimere un massimo di 5.1 canali discreti con risoluzione di 18/20 bit e 48 KHz di frequenza di campionamento fino ad un flusso di dati massimo di 640 Killobit/s. Per il sistema cinematografico Dolby Digital 5.1 l?AC-3 viene impiegato con un flusso di 320 Kbit/s, mentre per quello consumer su LaserDisc il flusso ? stato fissato a 384 Kbit/s e nei DVD pu? essere opzionalmente portato a 448 Kbit/s, utilizzando una compressione inferiore rispetto al caso cinematografico.
L?AC-3 ? stato adottato come standard audio per le trasmissioni digitali via satellite statunitensi e per quelle future ad alta definizione sempre via satellite o via cavo. L?AC-3 comprime i canali tra loro per minimizzare il pi? possibile la quantit? di informazioni necessaria per la codifica. |
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| Accelerazione | Tecnica di ripresa basata su una cadenza pi? lenta di quella standard. L?azione, riproiettata a velocit? normale (24 fot/sec), risulter? pi? veloce. Si usa per consentire azioni difficili o pericolose (duelli, scontri...), o per conseguire effetti comici. |
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| Accoppiamento | Unione di due rulli uniti da rapporti di uguaglianza o sincronismo (visivo-sonoro, positivo-negativo). |
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| Acustica | Caratteristica dell'ambiente in grado di influenzare la qualit? del suono, soprattutto quando si effettua una registrazione. |
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| Acustica morta e smorzata | Dicesi di ambiente con riverberazioni foniche molto basse, nel quale il suono viene assorbito e attutito da superfici "smorzanti", come i tappeti. |
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| Acustica viva | Caratteristica di un ambiente in cui aumenta la sonorit? dei suoni. |
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| Acutanza | Definizione dell'area compresa fra zone scure e zone chiare dell'immagine sulla pellicola. |
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| Adattamento | Tecnica particolare che consiste nel sostituire nuove parole a quelle originali conservando al massimo il senso originale e rispettando il pi? possibile i movimenti delle labbra. |
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| AES/EBU | Interfaccia per il trasferimento fra apparecchiature professionali di dati audio digitali.
Permette il trasferimento di audio digitale composto da campioni di 20 bit, cui si aggiungono 4 bit di estensione utilizzabili anche per portare la risoluzione fino a 24 bit, pi? altri 4 bit di dati e 4 bit di preambolo.
L?interfaccia trasferisce blocchi di 192 frame, ciascuno composto da un campione per ciascuno dei due canali ed utilizza il codice CRC per la correzione degli errori. |
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| AGC | Sta per Automatic Gain Control, cio? controllo automatico del guadagno. I camcorder hanno circuiti elettronici AGC distinti per il suono e per l'immagine. Se l'uno o l'altra scendono al di sotto di un determinato livello, entra in funzione l'AGC corrispondente, che amplifica il segnale. A meno che non vengano disattivati gli AGC, ? impossibile registrare scene notturne o silenziose. |
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| Alette schermanti | Alette metalliche fissate su una lampada, che possono essere aperte o chiuse, per dare un'illuminazione supplementare solo a certe aree del soggetto. |
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| ALIAS/ALIASING | Una forma di distorsione causata dall?utilizzo di una frequenza di campionamento troppo bassa per il tipo di segnale trattato.
Se, infatti, la frequenza di campionamento non ? almeno pari al doppio rispetto alla massima frequenza inviata al campionatore (che pu? essere un convertitore AD audio o video), si generano dei segnali spuri con frequenza all?interno della banda registrata: ad esempio se il campionamento avviene a 20 kHz ed il segnale da campionare contiene frequenze di 22 kHz, il risultato sar? la comparsa all?uscita del convertitore di un segnale di 18 kHz non presente nell?originale ma immagine del segnale di 22 kHz, causa di distorsione.
L?alias si previene utilizzando i cosiddetti ?filtri anti-alias? , che eliminano le frequenze superiori alla met? della frequenza di campionamento prima che il segnale giunga al convertitore AD.
Un effetto di aliasing ? la classica ?ruota che gira al contrario? nei film: la velocit? di rotazione della ruota ? molto maggiore del campionamento temporale del film (24 fotogramma/s), ed il risultato ? la comparsa dell? effetto di rotazione anomalo. |
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| Allargare | Zoomare passando da teleobiettivo a grandangolare. |
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| Alogenuro | Termine chimico per un'associazione di qualsiasi metallo con fluoro, cloro, bromo e iodio. Gli alogenuri d'argento sono sensibili alla luce e vengono pertanto usati nell'emulsione di tutti i tipi di pellicola. |
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| Altezza di taglio | Livello al quale la figura umana viene convenzionalmente tagliata sul fotogramma, senza creare un effetto spiacevole. |
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| Amplificatore | Circuito elettrico che aumenta la potenza di un segnale, senza modificarne la qualit |
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